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Asta Vino Roma NEW RM10/1 Sabato 13 Marzo 2010 Più di 250 lotti, oltre 850 fra bottiglie, Magnum e Jeroboam, 174 lotti “Collectibles” – 25 lotti con 100/100
in ESCLUSIVA per G.& R. : MASSETO 1997 Magnum da €400,00 L'unico grande formato in cui è stato imbottigliato il Masseto 1997 è il Magnum (1,5 lt), di cui ne sono stati prodotti solo 386 esemplari, mai commercializzati attraverso la distribuzione ordinaria e di cui solo 6 Magnum sono stati fino ad oggi venduti all'asta, di cui 3 dalla G.& R. Wine Auction (nel 2006 e nel 2008) e 3 da Sothebys New York (nel 2004). ------------------------------------------------------------------------------------------------------------ RISULTATI ASTE PRECEDENTI -------------------------------------------------------------- RM09/5 aggiudicato il 105% del valore di base asta, con incrementi medi su base asta, per lotto, oltre il 60%.
"Un ottimo risultato che corona un anno di forte crescita non solo per G.& R. ma per tutto il mercato dei vini “Collectibles” visto che le quotazioni hanno recuperato i livelli antecedenti la crisi del ------------------------------------------------------------- RM09/4 “en primeur” aggiudicato il 99% del valore di base asta, con incrementi medi su base asta, per lotto, del 41% "E’ un risultato straordinario per la prima Asta di vino italiana interamente “en primeur”. Super Star Masseto 2007 che con €466,00 a bottiglia ha ottenuto l’aggiudicazione, per bottiglia, più alta dell’asta, superiore anche ai 1er Cru di Bordeaux (Cheval Blanc, Margaux e Latour che si sono fermati a €419,40). D'altra parte Chateau Lafite Rothschild 2008 registra l’aggiudicazione più elevata fra le Magnum con €855,40. Le aggiudicazioni sono state in linea con - - DOWNLOAD Pdf AGGIUDICAZIONI BOTTIGLIE "en primeur" - MAGNUM "en primeur"
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Gelardini & Romani Wine Auction Srl - p. Iva 09366361005
-Wine Investor News n°1/2010 – Il Mercato dei “Collectibles” 2009 / 2010 Con il 2° semestre del 2009 la domanda di vini “Collectibles” ha riportato il mercato ai livelli pre crisi – ovvero al livello del primo semestre 2008. Una ripresa che, almeno dal nostro punto di osservazione, è confermata tanto dalla crescita delle quotazioni quanto da un significativo aumento dei volumi. D’altra parte, nel settore dei “Collectibles”, la crisi finanziaria del 2008 aveva investito principalmente i commercianti (italiani e stranieri indistintamente, in ragione della globalizzazione del mercato dei “Collectibles”) mentre nello stesso periodo, almeno alle aste, il collezionismo privato è stato avvantaggiato proprio dell’assenza della concorrenza commerciale. Non a caso da settembre 2008 ad ottobre 2009 molti commercianti hanno tirato i remi in barca, dedicandosi quasi esclusivamente a movimentare il magazzino esistente e rimandando eventuali investimenti a tempi migliori.
Tra novembre 2008 e settembre 2009 la percentuale di lotti acquistati da commercianti, alle nostre aste, è stata molto vicina allo zero mentre a partire da ottobre scorso la percentuale di lotti acquistati da commercianti è tornata ai livelli pre crisi, ovvero oltre il 30% del catalogo. Ora non sappiamo se ad ottobre 2009 i commercianti hanno ritrovato la fiducia nel futuro o se avendo esaurito le scorte, in vista del Natale, si siano fatti nuovamente coraggio; sta di fatto che se oggi (fortunatamente, a nostro avviso) non è possibile parlare di “euforia” del mercato certamente possiamo parlare di una “sana normalizzazione”, visti gli effetti negativi che hanno avuto, nel passato, certi eccessi (Bordeaux 2005 docet) sul mercato. Guardando alla produzione nazionale, la commercializzazione nel corso del 2009 di due annate straordinarie: il 2006 per i Supertuscan ed il 2004 per Brunellio e Barolo, ha sicuramente contribuito a riattivare il mercato. In Francia, invece, le uniche uscite significative nel corso del 2009 sono state: la straordinaria annata 2007 di Chateauneuf-du-Pape e la buona 2008 di Bordeaux che ha destato interesse più per i bassi prezzi di uscita “en primeur" piuttosto che per la particolare qualità dell’annata. Sostanzialmente è stato confermato quanto avevamo anticipato già nel 2008, Chateauneuf-du-Pape 2007 e Supertuscan 2006 hanno catalizzato, nel corso dello scorso anno, la maggiore attenzione da parte di collezionisti e investitori. Un’attenzione confermata anche dalla classifica dei vini più cliccati nel 2009 sul sito di Robert Parker; dove troviamo: 1° – Chateauneuf du Pape, Clos Papes 2007 con 15,008 visualizzazioni 2° – 3° – 4° – Chateuneuf du Pape, Vieilles Vignes Janasse 2007 5° – Chateauneuf du Pape, Mon Aieul Usseglio 2007 6° – Supertuscan Ornellaia, Tenuta dell’Ornellaia 2006 7° – Chateauneuf du Pape, Vieux Donjon 2007 8° – Brunello il Poggione 2004 9° – Bordeaux Chateau Latour 2008 10° – Chateauneuf du Pape, Beucastel 2007 11° – Supertuscan, Masseto, Tenuta dell’Ornellaia 2006 12° – 15° – Chateauneuf du Pape Chaupin, Janasse 2007 17° – Sassicaia, Tenuta San Guido 2006 con 6,338 visualizzazioni 100° – Bordeaux Chateau Leoville Las Cases 2000 con 3,567 visualizzazioni Terminata questa breve e sommaria analisi del mercato che ci lasciamo alle spalle volgiamo adesso lo sguardo alle uscite più significative del 2010. Sul fronte interno, stando almeno alle anticipazioni di cui disponiamo, non è lecito attendersi uscite qualitativamente comparabili a quelle del 2009. Nello specifico: l’annata ANTICIPAZIONE ESCLUSIVA Le grandi opportunità, per collezionisti ed investitori, nel corso del 2010 arriveranno invece d’Oltralpe dove: In Borgogna l’annata Ma la vera star del mercato 2010 saranno i vini di Bordeaux dove non si sente parlare d’altro che della straordinaria annata 2009, fra pochi mesi disponibile “en primeur” e che, stando alle anticipazioni, almeno per la prima tranche che sarà commercializzata entro maggio, dovrebbe uscire con un prezzo primario simile a quello del 2008 ma promette una qualità (longevità) nettamente superiore, a detta di alcuni esperti equiparabile alla mitica 2005. La nostra Casa d’Aste offre servizi di consulenza per acquistare direttamente in Francia, en primeur ai prezzi primari, quei vini che saranno i protagonisti delle Aste, quindi del mercato dei “Collectibles”, di domani. RR
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