![]()
Incontro, Degustazione Riesling, a Roma
giovedì 15 maggio 2008 ore 18:00
-
Nel cuore della Capitale, ospiti del Museo Atelier Canova Tadolini, si svolgerà a partire dalle ore 18:00 una eccezionale degustazione di alcuni fra i migliori Riesling al mondo, introvabili in Italia, con vintage a partire dal 1975. La partecipazione è gratuita ma è obbligatoria la prenotazione. Di seguito l'elenco dei vini che saranno offerti in degustazione. Per informazioni e prenotazioni info@grwineauction.com.
-
I Riesling della Mosella
Storia e viticoltura, fonte Deutsche Weinistitut
Il Riesling è il fiore all’occhiello della viticultura tedesca ed è la varietà che dà l’immagine mondiale alla Germania. I Riesling tedeschi crescono in vari tipi di terreno , il che incentiva le affascinanti diversità offerte in termini di bouquet e gusto. Si può dire che la Germania sia “la casa del Riesling”, dopo tutto il 65% della produzione mondiale delle vigne di Riesling sono qui. Ed infatti, la più vasta zona dedicata alle vigne di Riesling sono nella regione della Mosella.
La Storia del Riesling
Come per molte altre varietà di uve, le origini del Riesling non sono chiare. Ci sono numerose “prime” documentazioni che mensionano quest’uva. Alcuni storici della viticultura accreditano Re Luigi il Tedesco (843-876) come il primo ad aver fatto piantare il Riesling lungo il Rhine. Uno dei primi documenti autentici nel quale è mensionato, porta la data 13 marzo 1435, in una fattura vinicola del monastero di Eberbach/Rheingau. Si riferisce a sei vigne di Riesling nelle vigne del Conte di Katzenelnbogen. Nel 1392 i monaci del Rheingau avevano cominciato a coltivare varietà di vini bianchi in vigne che per la maggior parte erano state piantate con uva da vino rosso, si presume quindi che anche il Riesling fosse parte di questa tradizione. Altrettanto ambigua è l’origine del nome. Si suppone sia del XV secolo e potrebbe derivare da *Russling* (*Rus* = legno scuro) o *Rissling* ( *rissig* = *reissen* = tirare o strappare). E’ per primo apparso al suo stato attuale in un testo latino del 1552, un erbario scritto da Hieronymus Bock, ristampato in tedesco nel 1577: “ Riesling cresce sul Mosel, Rhine e nel distretto di Worms”.
Il trionfo del Riesling comincia nel XVII secolo
L’espansione della coltivazione del Riesling in germania cominciò per migliorarne la qualità. Nel 1672 il monastero di Santa Clara nel Mainz ordinò che le uve da vino rosso fossero rimosse e rimpiazzate con “Gutes Rissling – Holz” (buone vigne di Riesling). Nel 1720 all’incirca 294,000 vigne prevalentemente “Rissling” furono piantate nelle vigne dei monasteri benedettini di Johannisberg / Rheingau. Il capo cantiniere annota l’iniziativa come segue: “Nell’intero Rheingau, nessuna varietà di uva eccetto il Riesling può essere piantata per produrre vino”. Il Cardinal Franz Christoph von Hutten, un principe vescovo di Speyer / Pfalz, decretò nel 1744 che “ *Alben* (Elbling) non dovesse essere più coltivato, ma piuttosto varietà più nobili, incluso il Riesling” nelle sue vigne sll’interno ed intorno a Deidesheim. In Alsazia, il collegio Gesuita di Schlettstadt piantò vigne di Riesling nel 1756, e Clemente Wenzeslaus, un principe vescovo di Trier / Mosel, ordinò l’8 maggio 1787 che “tutte le varietà di uve inferiori dovevano essere rimosse e rimpiazzate con Riesling”. La preferenza data al Riesling ebbe un effetto duraturo nelle regioni vinicole della Germania creando le basi per il futuro – non solo per la continuativa coltivazione delle vigne, ma anche per lo sviluppo di una tradizione secolare nella viticultura che rimane associata al Riesling fino ad oggi. Verso la fine del XIX secolo, il Riesling del Rhine e del Mosel aveva raggiunto il suo primo apice di riconoscimento. A quel tempo, i Riesling tedeschi erano altamente rinomati da molte dinastie di reali europei. Venivano comprati e venduti a prezzi elevati in tutto il mondo – spesso superando i prezzi dei vini del Bordeaux. Oggi all’inizio del XXI secolo, il Riesling tedesco è ancora una volta riconosciuto a livello mondiale come espressione di alta qualità con garanzia di autenticità. Si posiziona tra i più costosi vini bianchi del mondo. Molti dei migliori Riesling al mondo provengono da vigne tedesche. Lungo tempo di maturazione - molto aroma. La zona più a nord per la viticultura si estende al 51° di latitudine, una circostanza fortunata per il Riesling i cui piccoli acini rotondi preferiscono un clima fresco. Nelle regioni tedesche della viticultura, alcune delle quali sono influenzate da un clima continentale, il Riesling matura molto lentamente ed è generalmente vendemmiato da metà ottobre fino a novembre inoltrato. Come risultato, le uve sviluppano aromi intensi. Le uve di Riesling sono lavorate a vari stadi di maturazione, da QbA ad Trockenbeerenauslese o Eiswein, e questo dipende dalla vinificazione delle uve, il Riesling è adatto a produrre vini con vari stili, che vanno dal secco fino al dolce. Il Riesling produce vini che sono ricchi in aroma e brillanti nel gusto. Anche in questo caso il Riesling brilla con la sua moltitudine di aromi e gusti che possono variare dalla pesca al cedro o frutta esotica e/o avere un tono mieloso. Non meno unico è la combinazione da acidità fruttosa a volte piccante, a volte pronunciato, ma sempre pieno di nuances e finezza che giocano con il palato ed invitano ad assaggiare tutti i livelli di dolcezza. Nessun altra uva da vino bianco può produrre una varietà che offre tale diversità di gusti ed aromi. Una delizia da scoprire e sperimentare.
In aggiunta, il Riesling può produrre vini con grandi potenzialità di invecchiamento ma, prima di tutto, vini che riflettono inequivocabilmente le caratteristiche della loro origine. Il Riesling mantiene sempre la sua autenticità.
I Riesling della Mosella sono leggeri – con gradazioni alcoliche fra i 7 e i 9 gradi - che siano secchi o con una dolcezza fruttata sono dei vini meravigliosi per l’estate. I Kabinett da secchi a molto secchi si abbinano particolarmente bene con pesce, carne e cucina asiatica. Gli Spatlese hanno una naturale dolcezza fruttata, un po’ più dolci gli Auslese. Un ricco e maturo Auslese o Beerenauslese è un aperitivo ideale, oppure può essere servito al posto del dessert.
Link in italiano per ulteriori approfondimenti:
-
Wine Investor News
3/2008 - Collezionare bianchi? La Riesling mania
Il collezionismo di vino non si ferma al rosso. Perché un vino possa essere considerato collezionabile, quindi speculativo, non deve necessariamente essere rosso. Il presupposto essenziale per un vino collezionabile risiede nella capacità di invecchiamento del vino stesso. Ciò non significa che tutti i vini che abbiano capacità di invecchiamento possono essere considerati collezionabili, d’altra parte però un vino che non manifesti spiccate capacità di invecchiamento in nessun caso potrà essere considerato collezionabile, non è infatti un caso che le annate migliori sono quelle che presuppongono una maggiore longevità del vino mentre le annate “minori” producono generalmente vini più pronti con un potenziale di invecchiamento più limitato. Questa realtà è ben chiara a molti dei collezionisti ed investitori che ci seguono da tempo ed è proprio grazie a loro che ci siamo resi conto della crescente domanda di vini bianchi di alto livello, vini con grandi capacità di invecchiamento, tali da poter affiancare, senza il rischio di sfigurare per qualità e longevità, i grandi rossi già presenti e preminenti nelle collezioni che sono in costante e naturale evoluzione. Nel mondo esistono diversi vini bianchi eccellenti con spiccata propensione all’invecchiamento ma sono rarissimi i casi in cui una regione o una appellation riesca ad esprimere più di 2 o 3 etichette di alta qualità. E' per questo che vogliamo portare la vostra attenzione sulla RR 8/4/2008 ----------- articoli precedenti------------
Asta Vino Roma
RM08/1 - RISULTATI ASTA
All'asta dell’8 Marzo è stato aggiudicato circa il 90% del catalogo con un incrementi medi oltre l’80% su base asta. Superstar dell’asta 2 Imperiali: Chateau Lafite Rothschild 2003 aggiudicato per € 8.386,00 e Ornellaia 2005 aggiudicato per € 5.032,80* (*incluso 20% iva sul prezzo di aggiudicazione). Tra le bottiglie da 0,75 le aggiudicazioni più importanti hanno riguardato: Romanée Conti DRC 2004 venduta per € 3.953,00, Brunello Biondi Santi Riserva (ricolmata nel 2002) venduta per € 1.078,20, Petrus 1999 venduta per € 1.010,30. Tutti i risultati d’asta sono online e consultabili sul motore di ricerca alla vostra destra.
RR
VIDEO ASTA - RM08/1
L’asta è un luogo fisico, reale, in cui domanda ed offerta si incontrano.
PRIMA DELL’ASTA
Generalmente 15/30 giorni prima della vendita viene pubblicato un catalogo, sia in forma cartacea che online (PDF). Il catalogo riporta una descrizione dei singoli beni/VINI messi in vendita ed il prezzo di base asta per ciascun lotto – il lotto può essere composto da 1 a N bottiglie, anche di diverso formato. La base asta è il prezzo al di sotto del quale il lotto non può essere venduto.
COME PARTECIPARE ALL’ASTA?
1. OFFERTA IN SALA: presenziando fisicamente all’asta è possibile rivolgere direttamente al banditore le proprie offerte per ciascun lotto.
2. OFFERTA SCRITTA: consegnando alla Casa d’Aste, almeno 24 ore prima della vendita, un apposito modulo contenuto all’interno del catalogo d’asta dove dovrà essere indicato il prezzo massimo che si è disposti a pagare per ciascun lotto; un incaricato della Casa d’Aste, facendo le veci dell’acquirente, provvederà ad inoltrare le offerte al banditore, in sala, durante l’asta. I lotti saranno sempre acquistati al prezzo più conveniente consentito da altre offerte sugli stessi lotti.
3. OFFERTA TELEFONICA: richiedendo, almeno 72 prima della vendita, di essere contattati telefonicamente, per un numero definito di lotti; un incaricato della Casa d’Aste, facendo le veci dell’acquirente, provvederà ad inoltrare le offerte al banditore in tempo reale.
QUALE TIPO DI OFFERTA PREFERIRE?
Ovviamente, quando è possibile, è sempre preferibile essere presenti in sala. Quanto alle altre due opzioni sono più o meno equivalenti. Da preferire l’offerta scritta per chi voglia pianificare prima, e con esattezza, il prezzo massimo che si è disposti a pagare per ciascun lotto. L’offerta telefonica, d’altra parte, offre maggiori possibilità di aggiudicarsi il lotto non vincolando i rilanci ad un’offerta precostituita.
ASTE TRADIZIONALI o ASTE ONLINE ?
In Italia, aste online vere e proprie non esistono perché non consentite dalla legge. Ovvero esiste la possibilità per un portale internet di mettere in contatto venditori ed acquirenti affinché addivengano al perfezionamento di uno scambio, vedi ebay, ma il portale non si assume alcuna responsabilità e non può garantire in nessun modo le parti. D’altra parte una Casa d’Aste tradizionale assume un mandato da parte del venditore e garantisce l’autenticità dei beni/VINI posti in vendita all’acquirente. Nelle vendite all’asta, l’utilizzo dei media: radio, televisione, internet, telefono è consentito solo come supporto ad un’asta tradizionale, in nessun caso è consentita un’asta totalmente virtuale. RR
INVESTIRE IN VINO CONVIENE ?
E' la domanda che ci rivolge la maggior parte degli eno-appassionati che si avvicinano al collezionismo di vino e che, in linea con il costume del nostro tempo, si aspettano una risposta lapidaria del tipo:”Sì, investire in vino è il modo migliore per far fruttare i vostri soldi”, oppure, “No, lasciate perdere il vino ed investite in BOT” ma non siamo né imbonitori, né promotori finanziari. L’investimento in vino può essere redditizio, anche molto redditizio, ma richiede consapevolezza. Il risultato del nostro investimento dipende dalle informazioni che abbiamo e dalla nostra capacità di elaborarle. Ecco perché il vino può essere un ottimo investimento. Perchè le informazioni necessarie per investire con consapevolezza in vino non sono molte e sono accessibili a chiunque. Investire in vino non significa ammassare in cantina in maniera indiscriminata qualsiasi bottiglia che ci passi per le mani. Investire in vino vuol dire acquistare principalmente vini “collectibles” e “super collectibles”, ovvero vini appetibili per il mercato del collezionismo globale. Pur non esistendo un paradigma assoluto per definire un vino collectibles o super collectibles, possiamo analizzare 4 dati fodamentali:
A PUNTEGGIO IN CENTESIMI, (_ _ _/100) assegnato al vino dalle principali guide del settore: Winespectator (WS) e Parker (RP), attualmente, le uniche fonti che orientano effettivamente il mercato e che con le loro valutazioni possono determinare un effetto speculativo sui vini. L’autorevolezza di queste fonti non risiede tanto in una capacità particolare delle stesse di valutare un vino rispetto ad altre guide, quanto nella loro dimensione “globale”, nella quantità di vini valutati secondo medesime modalità e grazie ad una diffusione editoriale e ad una autorevolezza conquistate negli anni.
B RATING ANNATA, con valori da 1(*) a 5 (*****)
1=sufficiente equivale a 60/69 rating anna WS, RP
2=discreta equivale a 70/79 rating anna WS, RP
3=pregevole equivale a 80/89 rating anna WS, RP
4=ottima equivale a 90/95 rating anna WS, RP
5=eccezionale equivale a 96/99 rating anna WS, RP
C QUANTITA’ PRODOTTE
il dato è solitamente espresso in casse da 12 bottiglie = 9 litri
D FORMATO
che può essere: standard (0,75lt), magnum (1,5lt), imperiale (6lt), etc…
Acquisite le informazioni dobbiamo eseguire alcune semplici operazioni:
A sommiamo i punteggi Ws e RP assegnati al vino
B moltiplichiamo il rating annata (da 1 a 5) per 1,5
C sommiamo fra loro i valori ottenuti, A + B =C
Se otteniamo un valore (C) uguale o maggiore a 196 il vino può considerarsi super collectibles e ciò costituisce una garanzia circa la sua appetibilità nel mercato del collezionismo globale. Tra questi quelli che sono stati prodotti in quantià limitata (entro 300 hl) o in piccole quantità (entro 100 hl) godono di un ulteriore potenzialità di rivalutazione perché più rari. Alcuni esempi:
Chateauneuf-du-Pape, Domaine de la Janasse,Vieilles Vignes, 2003
Rating annata **** 4
Punti Parker 97/100
Punti Winespectator 96/100
A Punti Parker P. Winespectator
97 + 96 = 193
B Rating annata +
4 x 1,5 = 6
C 199
Tenuta dell’Ornellaia, Ornellaia, 2001
Rating annata ***** 5
Punti Parker 94/100
Punti Winespectator 95/100
A Punti Parker P. Winespectator
94 + 95 = 189
B Rating annata +
5 x 1,5 = 7,5
C 196,5
Qualora il vino non soddisfi le condizioni predette o se non fosse disponibile la valutazione in centesimi o di Winespectator o di Parker procederemo sommando al rating annata (da 1 a 5) il punteggio ottenuto dal vino in esame da una sola delle fonti sopraccitate e se otteniamo un valore uguale o maggiore a 98 il vino può considerarsi collectibles. Alcuni esempi:Chateauneuf-du-Pape, Domaine du Vieux Télégraphe, La Crau, 1998
Rating annata ***** 5
Punti Parker 93/100
Punti Winespectator 93/100
Barolo Riserva, Conterno, Monfortino, 1988
Rating annata **** 4
Punti Parker 94/100
Punti Winespectator dato non disponibile/100
Tra i vini collectibles, vanno preferiti quelli prodotti da aziende prestigiose e con un’ampia e capillare distribuzione. Inoltre sono sempre da preferire i grandi formati, come magnum, jeroboam, etc.. poichè solitamente vengono prodotti in quantità minori e hanno l’ulteriore pregio di dare al vino un’aspettativa di vita maggiore rispetto alle classiche bottiglie da 0,75 lt. Ovviamente, perché il nostro investimento sia redditizio, è molto importante il prezzo a cui acquistiamo. In linea di massima, se acquistiamo i vini in enoteca dovremo attendere 6/8 anni per ottenere un’adeguata retribuzione sul nostro investimento, d’altra parte se compriamo i vini dal produttore, dal distributore o all’asta l’investimento sarà ben retribuito già dopo 3/5 anni. Un capitolo a parte va riservato all’acquisto dei vini en primeur ovvero l’acquisto di bottiglie prima che queste siano offerte sul mercato. Un certificato en primeur dà al proprietario il diritto di ricevere le bottiglie di vino una volta completato il periodo di maturazione, solitamente 2/5 anni. L'acquirente di en primeur sostiene un costo di acquisto immediato, detto prezzo "primario", e paga poi tasse e costo di spedizione per il ricevimento della merce. Questa tecnica di vendita permette all'acquirente di comprare ad un prezzo vantaggioso, nonostante il pagamento anticipato, e di garantirsi la disponibilità di vini difficilmente reperibili una volta sul mercato. E’ certo però che prima che il vino sia offerto ufficialmente sul mercato non sono disponibili tutte le informazioni sopraindicate, pertanto la scelta dovrà essere orientata principalmente confidando nella credibilità del produttore e nelle proiezioni relative alle qualità del vino e dell’annata previste dalle fonti (Winespectator e Parker). In conclusione possiamo affermare che: grazie al radicamento nel nostro paese di un collezionismo diffuso che alimenta le aste di vino – l’unico strumento che permette a chiunque di monetizzare, massimizzando, l’investimento fatto nella propria cantina - anche in Italia il vino può rappresentare un’ottima forma di investimento: trasparente e accessibile a chiunque, tanto al piccolo quanto al grande investitore. 7/9/2007 RR
|
![]() |
G.& R. Wine Auction Srl - p.iva 09366361005
RICERCA AGGIUDICAZIONI 2005-2008 Asta Vino Roma
RM08/2 - giovedì 22 maggio 2008
-
-
oltre 500 fra bottiglie, Magnum e Jeroboam... pricipalmente grandi vini bianchi; alcuni dei migliori Chardonnay italiani, Montrachet della Borgogna, Riesling della Mosella, Champagne e fra i rossi di Borgogna oltre 20 lotti dedicati ai cru del Domaine de la Romanée Conti.
-
CHAMPAGNE: a partire da € 70,00 a bottiglia
Dom Perignon 1959, '61, '62, '64, '66, '75, '76, '78, '82, '83, '95, '96, '98
Cristal Roederer 1985, '88, '89 (rosè), '94, '95, '96 (rosè), '99, '02 (rosè)
Krug 1985 (collection), '86 (CdM), '88, '90 (CdM), '96 (CdM)
Bollinger R.D. 1990, '95, '96.......
-
RIESLING: a partire da € 10,00 a bottiglia
dall'Alsazia Zind-Humbrecht, Schoffit....
dalla Mosella J.J. Prum, M. Molitor, J.J. Adam...
dall'Austria F. Hirtzberger, Alzinger....
-
BORDEAUX: a partite da € 10,00 a bottiglia
Pessac-Leognan: Latour Martillac, Chateau Pape Clement.....
-
BORGOGNA bianchi: a partire da € 50,00 a bottiglia
Pouilly Fumè, Baron de L, Ladoucette 2002
Corton Charlemagne, Coche Dury 1995, 1997, 1998, 2002, 2004
Montrachet: Domaine de la Romanée Conti, Domaine Leflaive, L. Jadot
-
BORGOGNA rossi: a partire da € 230,00 a bottiglia
DRC Echezeaux 1971, 1986, 1999, 2003, 2005
DRC Grands Echezeaux, 1995, 2003, 2004, 2005
DRC Richebourg, 1992, 1998, 2005
DRC Romanée St. Vivant, 1986, 1995, 2002, 2004, 2005
DRC La Tache 1981, 2000, 2002, 2004, 2005
DRC Romanée Conti 2005
e molto altro ancora...... il catalogo completo sarà online (PDF) da mercoledì 7 maggio
RASSEGNA STAMPA: 2004 / 2007 |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||